Computer: il miglior amico del medico. L’intelligenza artificiale in medicina

L’intelligenza artificiale sta diventando sempre più rilevante nelle questioni sanitarie. Come ho accennato qui, l’epidemia di Ebola tra il 2014 e il 2016 è stata controllata solo dopo l’introduzione dell’intelligenza artificiale nella lotta contro la diffusione della malattia. Quindi, in cosa consiste l’intelligenza artificiale applicata alla sanità? L’idea è di impiegare i computer per migliorare la prevenzione e gli interventi contro le malattie (come il caso Ebola). Questi strumenti sono programmati sfruttando l’apprendimento automatico, che consiste nello sviluppo di algoritmi e modelli statistici che i computer utilizzano per risolvere un compito relativo all’assistenza sanitaria.

Come può un computer a imparare ad eseguire una diagnosi?

Lo spiegherò con un esempio. Migliaia di immagini di un determinato tipo (ad es. immagini di microscopia, o risonanze magnetiche) vengono sottoposte a un computer insieme a tutte le informazioni e dati del caso. Il computer impara ad associare i dati alla relativa immagine, e dopo questo “addestramento” sarà in grado di ricavare autonomamente dalle immagini le informazioni necessarie. Così il computer sarà in grado, ad esempio, di diagnosticare un sottotipo di tumore da un dettaglio (ricorrente in quel particolare sottotipo) in un’immagine di microscopia. Il computer avrà sempre ragione? No, sfortunatamente, ma non commetterà più errori di un patologo “umano”. Il vantaggio dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale è rappresentato dalla riduzione nel tempo di diagnosi che, in caso di emergenze sanitarie (come per l’epidemia di Ebola), è essenziale.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale nel settore sanitario è ancora relativamente limitato, ma le potenzialità sono enormi, come dimostrato da Liang e colleghi in un articolo pubblicato su Nature Medicine nel febbraio 2019. L’argomento è complicato, quindi cercherò di riassumerlo in maniera semplice. Questo gruppo di ricerca ha sfruttato l’intelligenza artificiale per prevedere le malattie pediatriche sulla base della documentazione sanitaria dei bambini. In questo caso, “l’addestramento” dei computer è consistito nell’insegnare al computer come estrapolare questi dati e come selezionare quelli rilevanti. 101,6 milioni di dati estrapolati da 1.362.559 visite pediatriche sono stati analizzati, e il risultato dell’esperimento ha poi dimostrato che l’intelligenza artificiale è in grado di diagnosticare malattie pediatriche con la stessa efficienza di pediatri esperti.

Questo successo dimostra che il supporto dell’intelligenza artificiale può aiutare ad analizzare grandi quantità di dati (un lavoro che richiede moltissimo tempo), contribuire alle valutazioni diagnostiche e fornire supporto decisionale in caso di incertezza diagnostica o di particolare complessità del caso. L’intelligenza artificiale viene già utilizzata con successo in radiologia, dermatologia e oftalmologia. Nel futuro prossimo ci abitueremo ancor di più a vederla affiancare con successo i medici nel loro lavoro, ma nonostante questi progressi tecnologici, almeno in ambito medico, siamo ben lungi dal sostituire l’uomo con le macchine.

 

Fonti

Bempong NE, Ruiz De Castañeda R, Schütte S, et al. Precision Global Health – The case of Ebola: a scoping review. J Glob Health. 2019;9(1):010404.

Liang H, Tsui BY et al., Evaluation and accurate diagnoses of pediatric diseases using artificial intelligence. Nature Medicine. 2019 https://doi.org/10.1038/s41591-018-0335-9

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