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Domande sul vaccino anti-Covid: risponde il dottor Anthony Fauci

Il Dottor Fauci, medico ed immunologo laureato in Medicina alla Cornell University, ha lavorato per gli ultimi 6 presidenti statunitensi e svolto oltre 30 anni di ricerca accademica all’NIH. È inoltre uno dei membri di spicco della task force statunitense per far fronte alla pandemia di Covid. Insomma, se dici Covid, ti viene in mente lui. Recentemente ho guardato una sua intervista sull’argomento (in particolare sul vaccino) e ho pensato di tradurla in questo articolo.

Per produrre il vaccino così in fretta, sono stati sottovalutati o affrettati gli studi sulla sua sicurezza?

Non ci sono state scorciatoie, la sicurezza del vaccino non è stata compromessa. La sua velocità di produzione è dovuta esclusivamente all’evoluzione tecnologica della ricerca in campo biomedico avvenuta negli ultimi 10-15 anni. Grazie ad essa, in breve tempo si è riusciti a decodificare il codice genetico del virus, così da poter estrapolare la sequenza del gene che codifica per la proteina Spike e consegnarla alle nostre cellule tramite il vaccino. In questo modo il nostro organismo viene istruito su come codificare gli anticorpi necessari per combattere il virus. Infine la sequenza del gene viene distrutta, lasciando le cellule immunizzate contro il Covid-19.

Per dimostrare che un vaccino funziona e non provoca effetti collaterali, quando si verificano pochi casi di infezione nella società possono essere necessari anche 7 anni di ricerca. Invece i test per il vaccino contro il Covid sono stati eseguiti nel mezzo di una feroce pandemia globale, il che ha praticamente azzerato i tempi di attesa, fornendo risposte nette ed immediate. Il test clinico di Moderna ha coinvolto 30.000 persone, quello della Pfizer 44.000, che sono state più che sufficienti per confermare la sicurezza e l’efficacia dei vaccini testati.

Quindi non esiste la possibilità che si manifestino effetti collaterali a lungo termine dopo la somministrazione del vaccino?

La possibilità è incredibilmente bassa. Se guardassimo la storia di tutte le vaccinazioni e chi chiedessimo “qual è la tempistica degli effetti collaterali a lungo termine?“, scopriremmo che più del 90% di questi si verificano tra i 30 e i 45 giorni dalla somministrazione del vaccino. Ecco perché l’FDA richiede che passino 60 giorni dal termine del trial clinico prima di approvare il vaccino per la commercializzazione. Il dottor Fauci racconta “non ho mai visto una persona essere vaccinata nel 1982 e avere effetti collaterali nel 1986, con nessun tipo di vaccino“.

Posso essere ancora contagioso dopo essermi vaccinato? Dovrò continuare a indossare la mascherina?

Sì. È possibile essere infettati dopo la vaccinazione e essere asintomatici: anche se il vaccino protegge dalla malattia, non sappiamo ancora se protegge dall’infezione. Potremo metter via le mascherine solamente quando avremo una copertura vaccinale sufficientemente alta da raggiungere l’immunità di gregge. In questa situazione la quantità di virus circolante sarebbe così bassa che non rappresenterebbe più una minaccia. Ancora non sappiamo quale sia la percentuale di popolazione da vaccinare per raggiungere l’immunità di gregge, ma possiamo stimarla intorno al 70-85%.

Perché non possiamo raggiungere l’immunità di gregge lasciando il virus libero di circolare?

Il livello di immunità nella popolazione statunitense al giorno d’oggi è di circa il 10-12%. A New York è arrivata al 22% perché all’inizio della pandemia è stata colpita maggiormente. Negli USA contiamo ad oggi 352.000 morti per Covid. Se ipotizzassimo (esagerando) un grado di immunità nell’intera popolazione americana del 20%, significherebbe che per raggiungere l’immunità di gregge servirebbe sacrificare 1.200.000 persone nei soli Stati Uniti: una follia. L’unica strada per raggiungere l’immunità di gregge è la vaccinazione.

Dopo quanto tempo dalla somministrazione del vaccino sarò immune?

Entrambi i vaccini, Pfeizer e Moderna, richiedono due dosi per garantire l’immunità. Possiamo considerarci protetti a partire da 10-14 giorni dopo il richiamo (quindi dopo la seconda dose).

Posso vaccinarmi se sono immunodepresso?

Gli immunodepressi possono vaccinarsi. L’unica situazione in cui un immunodepresso non può vaccinarsi è quando il vaccino si basa su un virus vivo attenuato, perché in quel caso il virus potrebbe replicarsi nell’organismo, invece di essere eliminato come succede in una persona con un sistema immunitario funzionante. Per un immunodepresso è importante vaccinarsi contro il Covid, perché anche se la risposta immunitaria fosse debole, una debole risposta è comunque meglio di nessuna risposta.

Quando potranno essere vaccinati i bambini?

I bambini e le donne incinte sono più vulnerabili. Per questo, come da sempre nella storia dei vaccini, non si immunizzano bambini e donne incinte fino a quando non si è provato che il vaccino li protegge e induce su di loro la stessa risposta di quella provocata negli adulti. In questo periodo si stanno iniziando i test clinici sui bambini.

Cosa dobbiamo aspettarci dai prossimi mesi?

Quando saranno vaccinate tutte le persone a rischio, la situazione tornerà quasi alla normalità, con la riapertura di tutte le attività, ma mantenendo attive le misure di prevenzione. Quindi non saremo ancora pronti ad abbandonare le mascherine e il distanziamento, ma i bambini potranno sentirsi sicuri a scuola, potremo partecipare ad eventi sportivi, cenare al ristorante, eccetera. Il dottor Fauci stima che negli USA questo succederà a partire da Aprile. Se poi le vaccinazioni continueranno spedite, allora sarà possibile tornare all’assoluta normalità entro la fine dell’anno. [Chiaramente in questa previsione ottimistica non sono considerati ritardi nelle consegne da parte delle aziende produttrici e altri deficit organizzativi e per gli altri Paesi le tempistiche potrebbero variare considerevolmente.]

Cosa vorrebbe dire il Dottor Fauci a chi non vuole vaccinarsi contro il Covid?

Queste persone dovrebbero fare una riflessione per capire il motivo di tale scelta. Se questa si basasse solamente su fake news e presunti complotti, dovrebbero rivedere i rischi e i sacrifici che abbiamo dovuto affrontare negli ultimi mesi. Lo scorso anno è entrato nella storia, una simile pandemia non si vedeva da 102 anni, e tutta questa insensatezza basata su fandonie e fake news porterà solo alla morte di molte più persone. Il vaccino è assolutamente sicuro ed efficace. Non ci sono motivi per non volerlo fare.

Qui sotto, l’intervista originale.

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