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Secondo un modello scientifico, i “grandi complotti” sono impossibili da realizzare

Ogni volta che qualcosa cambia le nostre esistenze (ad esempio un avvenimento storico, o un’innovazione tecnologica), le più strampalate teorie cospirazionistiche prendono piede. Sondaggi condotti sulla popolazione statunitense hanno rivelato che il 7% delle persone ritiene fittizio lo sbarco sulla Luna e circa il 20% crede a una correlazione tra vaccini e autismo (nonostante sia stata smentita scientificamente). Mentre alcuni complotti non sono pericolosi (come quello sullo sbarco sulla luna), altri portano gravi conseguenze, perché sono responsabili ad esempio della diminuita copertura vaccinale o del fatto che pazienti malati di tumore abbandonino cure scientificamente validate per teorie pseudoscientifiche senza alcun effetto dimostrato. 

Qui vi ho raccontato perché la gente crede ai complotti, in questo articolo invece vi presento un interessante modello predittivo che dimostra l’impossibilità di mantenere segreta una cospirazione su larga scala. Nel 2016, il dottor David Robert Grimes dell’università di Oxford, ha pubblicato uno studio nel quale ha verificato se i complotti che coinvolgono un grande numero di persone sono effettivamente realizzabili. Per fare ciò, ha sviluppato un’equazione per stabilire la probabilità che qualcuno tra le persone coinvolte rivelasse volutamente o inavvertitamente la trama. Questa equazione è valida per i complotti che non richiedono attività di mantenimento ed è influenzata dal numero di cospiratori, dalla durata del complotto e persino dall’eventuale morte dei cospiratori, che sia violenta o di vecchiaia. 

Grimes ha stimato (in eccesso) il numero di persone necessarie per ordire diversi complotti: lo sbarco sulla luna (411.000 persone coinvolte); il cambiamento climatico (405.000); la teoria sulla pericolosità dei vaccini (22.000, assumendo che solamente l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Centro di Controllo delle Malattie degli USA siano gli artefici; 736.000 includendo anche i produttori di vaccini); la teoria secondo la quale la cura per il cancro venga tenuta nascosta dalle aziende farmaceutiche (714.000). 

Applicando l’equazione, il dottor Grimes ha calcolato che l’eventuale bufala dello sbarco sulla luna sarebbe stata rivelata dopo 3 anni e 8 mesi, una frode sui cambiamenti climatici dopo 3 anni e 9 mesi, una cospirazione sui vaccini dopo 3 anni e 2 mesi e un complotto sulla cura per il cancro sarebbe resistito 3 anni e 3 mesi. Chiaramente, se tali complotti fossero reali, sarebbero già stati tutti esposti pubblicamente anni fa. 

Il dottor Grimes ha poi calcolato quante persone sarebbero necessarie per mantenere segreta una cospirazione per un determinato lasso di tempo: per una segretezza lunga 5 anni, non dovrebbero essere coinvolte più di 2521 persone, meno di 1000 cospiratori per 10 anni di riservatezza e meno di 125 per una cospirazione lunga un secolo. Inoltre, un qualsiasi complotto che non richieda altro se non tenere la bocca chiusa, sarebbe scoperto se più di 650 persone fossero coinvolte. 

Chiaramente questo studio non convincerà i cospirazionisti a pensare razionalmente, dal momento che la loro posizione è più ideologica che logica, ma dà un’idea a tutti gli altri sulla difficoltà nella realizzazione pratica di tali complotti.

 

Fonte

https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0147905

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