Sigarette: come mandare in fumo la propria vita

C’è qualcosa che accomuna Robert de Niro in “Casino”, Sharon Stone in “Basic Instinct”, Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany” e Clint Eastwood in “Il buono, il brutto e il cattivo”. Lasciando da parte le performance indimenticabili, una particolarità è che tutti fumano nelle scene cult del film. E poi cos’è successo? Dopo Brad Pitt in “Fight Club” è difficile ricordare altri attori leggendari che fumano sul set.

Certo, perché fumare fa male! Ora lo sappiamo, ma decenni fa il fumo era semplicemente qualcosa di figo.

Perché il tabacco è così pericoloso?

Prima di tutto, se usi la parola “tabacco” e “sigaretta” come sinonimi, sono necessari alcuni chiarimenti. Cos’è una sigaretta? La definizione è una miscela di foglie di tabacco avvolta in una cartina. Purtroppo questa definizione non tiene conto di alcune centinaia di altri ingredienti. Alcuni di essi danno sapore alla sigaretta (zuccheri, cacao, liquirizia, estratti di frutta e sostanze aromatiche), altri aumentano l’effetto del tabacco (nicotina), con conseguente aumento della dipendenza. In particolare, quest’ultimo effetto si ottiene mantenendo una temperatura estremamente elevata della sigaretta accesa. Ciò consente alla nicotina di trasformarsi in un vapore, in modo che i polmoni possano assorbirla più facilmente, e il processo viene accelerato dalla presenza di ammoniaca. Il problema è che decine degli additivi contenuti nelle sigarette sono cancerogeni. Talhout e colleghi, nel 2011, hanno pubblicato un elenco completo di additivi presenti nel fumo di sigaretta e hanno evidenziato un sottoinsieme di 98 sostanze pericolose. È impressionante la presenza di arsenico (sì, proprio il veleno), formaldeide (conservante nei laboratori di scienza e obitori), monossido di carbonio (gas velenoso), elementi radioattivi (che provengono dal fertilizzante e dal terreno utilizzati per coltivare le foglie di tabacco), acido cianidrico (un altro veleno). Potrei scrivere pagine e pagine al riguardo, ma potete semplicemente cliccare su questo link di Wikipedia: https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_cigarette_smoke_carcinogens. Lì, potete trovare i più comuni agenti cancerogeni presenti nelle sigarette. Se invece preferite leggere un elenco più completo di sostanze presenti nelle sigarette, controllate questa altra pagina: https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_additives_in_cigarettes. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il fumo di sigaretta è stato responsabile di 5,4 milioni di morti premature in tutto il mondo nel 2008 e sono previsti 10 milioni di decessi dovuti al fumo ogni anno fino al 2025. Le cause di morte più comuni correlate al fumo sono le malattie cardiovascolari, broncopneumopatia cronica ostruttiva e vari tipi di cancro, in particolare ai polmoni.

Vediamo più in dettaglio le conseguenze del fumo:

Dopo essere stati assorbiti dai polmoni, i veleni del fumo entrano nella circolazione sanguigna e rendono il sangue più denso, aumentando il rischio di formazione di coaguli, della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca (quest’ultima a causa del monossido di carbonio e della nicotina). Queste variazioni aumentano il rischio di infarto e/o ictus.

I fumatori hanno un rischio più elevato di sviluppare cancro allo stomaco e ulcere. Inoltre, il fumo può indebolire il muscolo che controlla l’estremità inferiore dell’esofago e consentire il reflusso acido dallo stomaco. Il fumo è un fattore di rischio anche per il cancro al rene.

Il fumo indebolisce le ossa e riduce la quantità di ossigeno assorbita dalla pelle, determinandone un invecchiamento più rapido. Aumenta anche il rischio di cancro alle labbra, alla lingua, alla gola e all’esofago. Oltre il 93% dei tumori orofaringei è causato dal fumo. Il fumo può causare anche impotenza negli uomini e infertilità nelle donne.

Infine, le conseguenze meglio conosciute del fumo si verificano nei polmoni: il fumo è responsabile di polmonite, enfisema e cancro ai polmoni. Provoca l’84% dei decessi per cancro al polmone e l’83% dei decessi per broncopneumopatia cronica ostruttiva, che è caratterizzata da bronchite cronica ed enfisema.

Qui sotto potete vedere un riassunto grafico delle malattie legate al fumo. Anche se in inglese, è comprensibile come il fumo abbia conseguenze su qualsiasi organo e tessuto del corpo umano.

he-infographic1

E se smettessi di fumare?

Il rischio di sviluppare le malattie sopracitate diminuisce rapidamente quando si smette di fumare. I fumatori che smettono prima dei 35 anni hanno all’incirca la stessa aspettativa di vita delle persone che non hanno mai fumato. Dopo i 35 anni, una persona che smette di fumare recupera 2-3 mesi di aspettativa di vita sana per ogni anno di fumo evitato. Anche il rischio di infarto legato al fumo si riduce del 50% dopo aver smesso di fumare, insieme ai rischi di sviluppare le altre malattie sopracitate. Benefici immediati sono visibili sulla pelle, che ripristina il normale colore, e per nell’attività polmonare.

Genetica e fumo

Esiste una correlazione tra DNA e fumo? Il mio DNA può dire se diventerò un fumatore? In altre parole, sono in grado di decidere se diventerò un fumatore o è una questione di predisposizione? Un interessante studio pubblicato da Belsky et al. nel 2013 ha rivelato che non esiste alcuna correlazione tra il DNA e iniziare a fumare, ma esiste una predisposizione genetica con la transizione da fumatore iniziale a fumatore accanito, con una maggiore dipendenza dalla nicotina e con una maggiore probabilità di fallimento nei tentativi di smettere. Quindi, anche se esiste una correlazione, la decisione di iniziare a fumare è sempre una scelta della persona.

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3084482/

https://ac.els-cdn.com/S0940299305000369/1-s2.0-S0940299305000369-main.pdf?_tid=61801725-696d-46b1-ac05-dd69fce30250&acdnat=1548927981_18ec14e96dc0c0fdbe46d5ce0b2ab429

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2733016/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5490618/

https://jamanetwork.com/journals/jamapsychiatry/fullarticle/1672838

1 Comment

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s